Non si dovrebbe giocare a scacchi con la testa altrove. E' una sfida che
richiede intuizione, fantasia, capacità di calcolo; sia I che F che CC
vengono grandiosamente impoverite da qualcuno che ti scuote per un braccio,
o chessò io. Due linee da indagare: Est-Indiana d4 Nf6 c4 g6 Nf3 Bg7 Nc3 d6
e4 O-O h3N, con l'idea di contrapporre g4 alla minaccia di f5 e proseguire
con Ae3,Ae2,O-O-O e quanto serve per impiantare una simil-Slava-Shabalov;
Semi-Slava "Alternative Botvinnik" d4 d5 c4 c6 Nf3 Nf6 Nc3 e6 Bg5 h6 Bh4
g5 Bg3 dxc4 e4 b5 e il setup ideale del Nero prevede Bb7, Nd7 e Nd5, forse
Qa5 e forse Bg7, con lieve superiorità materiale ma grande caos: la manovra
Nfd2 del Bianco ha esiti incerti, il lato di Re Nero è globalmente debole,
il pedone B Nero spesso arriva in prima traversa.
Invece mi trovo a giocare una Tarrasch dove eseguo cxd5 e g3 Bg2 come da
libro, senza riuscire a cavare più nulla, arrivando anzi in un finale
patto per miracolo; successivamente perdo con il Nero giocando la Robatsch
con a6 e doppio fianchetto: quando la colonna C si schiude ho l'impressione
di prendere un pezzo inchiodato sulla Ra1, ma un'infilata diagonale di Donna
prende Torre, Pedone e posizione. S'ì fossi foco.
Deficitario sotto diversi punti di vista, vorrei solo riprendesse il
tran-tran delle lezioni, con ritmi ben scanditi e prevedibili (ma sempre
gradite) occasioni di sorriso. Si affollano logica, topologia, geometria
differenziale, supplementi di analisi, algebra computazionale, laboratori,
giochi da rompere, gente che mi manda al diavolo alla prima occhiata,
mal di denti cronico, scarso appetito, abbondanti droghe e nessun futuro.
Non desidero morire, però certamente preferirei non esistere, o quantomeno
non essere intercettato da aspettative altrui - gentilezza riconoscenza
empatia onore rispetto patria dio bambini bontà Natale e feste comandate.
Ho l'impressione che quand'ero più giovane ci fossero possibilità
di attuare un Diverso, a suo modo etico, modus relationandi.
Ma al momento non registro nulla di Diverso, è un'allucinazione al secondo
stadio, come credere di sognar di volare (necessari un flipper,
della moquette, dei genitori oppressivi e/o una malsana iper-competitività).
Oppure siamo a corto di materie prime, e a provvigioni giunte non ci
sarà da accontentarsi, fingere o giustificare; potremo dare un calcio
al ciarpame tedioso e sporco e continuare indisturbati l'edilizia onirica.
J'éspère, e, incidentalmente, j'accuse.
M/N è la probabilità che, una volta invischiati in una permutazione
di N elementi, ci si trovi in un ciclo lungo M o meno.
- Modificato il 19.09.09 - 5:11 am -
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