This is Tasmegalpa

Il blog di elianto84 aka jack202

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This Is Tasmegalpa - Encoded by Elianto84
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Nero

_/-----------| 12.11.06 - 1:48 pm |-----------\_

Era quasi un sogno con una dimensione in meno. Caldo scuro e senza parole. Un abbraccio tra la brezza. Il sentore della sabbia. Mi appiattivo contro il letto convinto che il cuore avrebbe rallentato, che un velo di seta nera mi avrebbe avvolto. Invece uno stiletto quella luce accecante; quei rombi di lana a riscaldarmi solo per metà, come non fossi degno. Un sottile spicchio di limone è in pace. Un pettine, forse, una foglia, che si riempie di chiazze come le ali di una farfalla. La vivi una sola volta.

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Orrendo antisociale

_/-----------| 02.10.06 - 1:55 pm |-----------\_

Il tutto ha inizio nell'angusta casa di una donna di mezza eta'. "Non tutti possono dire di aver tollerato quarant'anni di differenza" Sono disgustato e terrorizzato, lascio terra bruciata alle mie spalle; percorro il corso del mio paese con lo stomaco in gola. Giungo in piazza, vi trovo mio padre. Mi propone di guardare la partita al bar assieme a lui. Accetto ma sono incredibilmente nervoso, ho bisogno delle mura di casa, cosi' metto su una scusa e afferro il mazzo di chiavi. Mio padre intuisce, ma mi lascia andare senza interrogativi. Dalla strada noto che la luce in cucina e' accesa: strano, ci sara' qualcuno. Penso di citofonare. "Sali, sali pure". Una voce mai sentita. Quando sono dentro casa mia gli interruttori non funzionano, e scende di colpo un buio fitto. Mi arrampico sui gradini veloce, a due a due, a tre a tre, li conosco bene, non ci sono rischi. In cucina individuo un contorno. Un ragazzo alto e magro, capelli corti, espressione felina, il resto non so. "Sono un amico di tua madre." Abituato al buio, tre telecomandi sulla tovaglia bianca e rossa. "Abbiamo dato una ritoccatina all'impianto elettrico. Con questo le luci della sala, con questo le camere da letto... e il resto lo scoprirai." Un vociare via via piu' intenso, ci sono altre persone alle mie spalle, altri ragazzi. Guardano la televisione, ma questa e' fuori dalla finestra, sul tavolino di vetro a sua volta rimposto sulla credenza. E cercano di spostare piu' in la' l'oscena composizione, ma sbagliano i tempi: una vettura transita li' sotto, la scultura fa perno su un finestrino ed ogni cosa va in mille pezzi. Sempre piu' rumore, ed ora anche musica. Mi abbandono sulla poltrona bianca, miracolosamente ancora intatta e al suo posto. Migliaia di occhi mi inquisiscono: paralizzato e impotente, replico agli sguardi con frecciate, ma riesco a muovere solo l'occhio sinistro, il destro e' impassibilmente ancorato al cranio. La mia espressione suscita l'ilarita' generale. Dal soffitto penzolano tutti i miei cd, ridotti in schegge. Penso di respirare altri dieci secondi, correre a recuperare le tenaglie o l'accetta al pian terreno, solo per compiere un massacro. Gli intrusi svaniscono. Mi precipito in piazza per avvisare mio padre. Lui e' comprensivo. "Non ti preoccupare, sara' stato uno scherzo, sistemeremo tutto." Tornando alla partita. Cosi' sono nuovamente solo e di fronte al portone di casa mia. Infilo la chiave nella toppa. Ad una leggera spinta, sono gia' dentro. Hanno rimosso l'intera serratura, tranne la parte esterna. Penso che ci vorra' qualcosa di pesante per tenere anche solo schiuse le ante, e quando domattina mio padre andra' a lavoro, rimuovendo l'oggetto mi lascera' inevitabilmente in balia dei passanti. Entro nel ripostiglio del piano terra. La mia bicicletta giace per terra, sezionata longitudinalmente in tre pezzi, assieme a diverse canne da pesca di mio padre, sminuzzate. Nella stanza accanto, la libreria. Non era qui, era in salotto. Ma c'e' tutto, perfettamente in ordine, anzi la collocazione mi soddisfa quasi piu' della precedente. Sul piano del como' a sinistra dell'ingresso, quattro penne avvolte in un fiocco. Ed un biglietto con un disegno. Due occhi. Il primo fisso, inespressivo. L'altro stralunato e completamente di sbieco. Un compenso, un regalo, una rivelazione? Mi sveglio di soprassalto, ed e' tutto finito. O forse no.

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Ci sono test e test

_/-----------| 06.09.06 - 2:08 pm |-----------\_

Recentemente questo blog è stato preso di mira da una tanto corposa quanto sgradevole ondata di spam, conseguentemente il webmaster si è trovato a dover prendere provvedimenti. Al varo: 1) rendere possibile i commenti solo agli utenti iscritti 2) pubblicare i commenti solo dopo avvenuta moderazione La seconda opzione parrebbe meno invasiva; mi piacerebbe comunque che mi comunicaste il vostro parere sulla shoutbox o sul guestbook. Ultim'ora Al momento le cose funzionano così: i commenti visualizzati vengono attinti da un certo database, che chiameremo PIPPO. Quando l'utente inserisce un commento questo viene memorizzato non in PIPPO bensì in PLUTO, segue che non c'è istantaneo feedback. Quando l'amministratore decide di intervenire effettua l'accesso al suo irraggiungibile pannello e stabilisce cosa debba trasferirsi da PLUTO a PIPPO e cosa debba venir incenerito. Ve gusta? C'entrano poco ma potrebbero essere interessanti: il test per valutare chi mi conosce meglio, all'indirizzo http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=elianto84 ... la mia fraudolenta qualifica di dio della matematica ...
I am a Math God.
I got 21/21 on the Math Geek test.
Take the test!
... nonché una dettagliata diagnosi dei miei disturbi mentali ...
DisorderRating
Paranoid Personality Disorder:Low
Schizoid Personality Disorder:Low
Schizotypal Personality Disorder:Moderate
Antisocial Personality Disorder:Low
Borderline Personality Disorder:Moderate
Histrionic Personality Disorder:Moderate
Narcissistic Personality Disorder:Low
Avoidant Personality Disorder:Low
Dependent Personality Disorder:High
Obsessive-Compulsive Disorder:Low

-- Take the Personality Disorder Test --
-- Personality Disorder Info --
... e della mia collocazione nell'inferno dantesco ... The Dante's Inferno Test has banished you to the Sixth Level of Hell - The City of Dis!
Here is how you matched up against all the levels:
LevelScore
Purgatory (Repenting Believers)Very Low
Level 1 - Limbo (Virtuous Non-Believers)Low
Level 2 (Lustful)Very High
Level 3 (Gluttonous)Moderate
Level 4 (Prodigal and Avaricious)Low
Level 5 (Wrathful and Gloomy)Moderate
Level 6 - The City of Dis (Heretics)Very High
Level 7 (Violent)Very High
Level 8- the Malebolge (Fraudulent, Malicious, Panderers)Moderate
Level 9 - Cocytus (Treacherous)High

Take the Dante's Inferno Hell Test (grazie ad Epiploon per gli spunti)
- Modificato il 11.09.06 - 12:43 am -

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Thalassa

_/-----------| 08.07.06 - 2:27 am |-----------\_

Sembrano una minuscola costellazione, o l'impressione di essa, queste quattro luci, o sei, a seconda dell'occhio storto che le scruti. Perché più sono lucido, più ho paura. Di voi che mi accarezzavate da bambino e ridevate dei miei difetti, nonché delle mie mostruosità, identificandone una radice e di fatto rendendole più umane. Ma la lontananza e la noncuranza hanno estirpato l'estirpabile, senza indolenza, senza rimorsi, senza sotterfugi. Così da un giorno all'altro mi sono trovato a sognare della ragazza dai capelli scuri nel giardino polveroso, alle spalle della casa al mare, ricolmo di rovi quanto privo di parole. Ed è stata come l'immagine arancio dei lampioni sullo sfondo di una notte molto scura, piena di scintillii equivoci e cose come il volare che non sapremo mai mettere in ordine. Da boccheggiare. Come perdere l'universale condiviso. Uno immagina che accanto ad ogni immagine ne sussistano altre per chiunque palesi, seppur talvolta non palesabili. Ma non è così. E a pensare a me piccolo, nè bello nè brutto nè talentuoso nè insulso, solo bambino, che pesco con mio padre in quell'ansa di fiume tutta cemento, mi viene voglia di piangere e scappare.
- Modificato il 08.07.06 - 2:28 am -

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Il Gobbo Di Notre Dame

_/-----------| 10.06.06 - 12:02 am |-----------\_

Ed Egli castigherà i perversi e li precipiterà in una voragine di fuoco!

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Un bivio

_/-----------| 02.06.06 - 3:14 pm |-----------\_



Uno è Eugenio Grondelli, che abita a Calvairate e da giovane aveva la passione delle divise. Quando un conoscente tornava dal servizio militare gli faceva la posta sotto casa per giorni e si faceva regalare almeno il berretto. Col berretto poi andava a fermare i Tir sulla circonvallazione esterna. Quando ci riusciva, all'autista che si affacciava Eugenio Grondelli diceva: - Multa cento lire. Per un certo periodo nel quartiere si fermò un circo sfigato: il Circo Medini. Sotto il tendone organizzarono una gara canora. Eugenio Grondelli si presentò con Ciao Ragazzi di Celentano, e fu accolto da un boato del pubblico, ma con l'orchestra non si capirono, si fermarono, ricominciarono, e insomma lui si seccò molto. Gli amici del quartiere però avevano deciso di far vincere lui, e facendo da giuria lo portarono in finale dandogli sempre e comunque tutti dieci. Fu il trionfo della sua vita. Al circo Medini c'era pure un asino sapiente. Il domatore gli chiedeva: dimmi chi è un bambino monello, e lui con la testa indicava un bambino. Eccetera, eccetera. Il domatore gli chiese una volta: - Dimmi chi è il più scemo degli scemi. E l'asino indicò Eugenio Grondelli. Lui allora si offese, diede un pugno sul muso dell'asino e scappò. Quando i suoi genitori morirono lui perse la casa, ma i vicini gli lasciavano sempre un'auto aperta per passarci la notte. Ancora oggi vive nel cortile della stessa casa, con una brandina, ma al mattino fa sparire tutto e pulisce.
- Modificato il 02.06.06 - 3:19 pm -

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just for one day

_/-----------| 26.03.06 - 2:19 pm |-----------\_

E' tornato Roberto, un amico di vecchia data, partite di calcetto e serate infinite con gli antichi punti cardinali e i desideri. Non mi sentivo a mio agio. Era come se a ridosso degli stipiti della porta a vetro si celassero dei punti di svolta inaffrontati e implacabili. Nello spiazzo una costruzione di luce mesta, colonne scalfite da volti pacifici, spalle alla strada, a proteggere sè da cosa non so, quanti si tolgono la vita da queste altezze, beh lo fanno in molti, uno appena l'altroieri. So che rispondeva con efficacia agli ideali architettonici del bambino, e che persistevano sfumature dietro i tetti degne d'essere immortalate. Eppure il bambino che teorizzava un suo mondo a partire dalle caverne e dai mattoni (con puntate stagionali sull'espressività dirompente di alcuni nessi, nessuno se n'era fatto carico), crosta pallida di sale che volava aggrappato alla trave di un'altalena (le impalcature metalliche e il lavoro lo azzittivano, temiamo che il vecchio si accecherà) non si sentì rinfrancato dal "t'invidio", significava poco e ingigantiva le distanze. Avrebbe preferito un bacio sul collo o un pugno in pieno volto. Cose che non attribuiscono dei ruoli formali ai contendenti, d'altronde i bambini non avvertono il bisogno di Stato o piramidi, ma legano a doppio filo e attingono a frammenti di vero gettati nel pozzo chissà quando, chissà come. Poi gridavo "ma non è evidente?" Ma non è evidente. Quasi quanto non lo è che si muore. Ho ritrovato il desiderio di scrivere. Sono quasi ventidue anni che sogno d'essere un eroe, anche solo per un giorno. Un paio di parole che valgano due o tre millenni di storia. A presto Roberto.

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Manco da tanto, manco da tutto
F.De Gregory-Calypsos-Mayday

_/-----------| 15.03.06 - 7:13 pm |-----------\_

Per salvarti la vita Devi uscire da qua Devi lasciare la vecchia strada Fare un passo più in là La direzione nuova La devi scegliere tu Per salvarti la vita Devi rischiare di più Per salvarti la vita Non avere paura Localizza un'uscita Fai le cose con cura Lascia correre l'acqua Lascia spegnere il fuoco È questione di niente È questione di poco Devi comprarti un vestito nuovo E decidere come ti sta E non aver paura di dimenticare Vattene vattene adesso Non ti voltare Non c'è nessuno Da salutare Devi cambiare indirizzo e telefono Devi cambiare città E non aver paura di non farti più trovare Vattene vattene adesso Ed io farò lo stesso Non ti voltare Non c'è nessuno da ringraziare Per salvarti la vita Non ci stare a pensare Chiuditi bene la porta alle spalle E butta la chiave Guarda dritto negli occhi L'amore che stai per lasciare E abbandona la scena Abbandona la nave.

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Cinque strane abitudini

_/-----------| 12.01.06 - 12:24 am |-----------\_

Regolamento: qualcuno porta a conoscenza del mondo cinque sue strane abitudini e passa il testimone ad altri 5 detentori di blog o webjournal, palesando agli staffettisti in questione la propria oculata selezione tramite commento o email. About me. 1) il mio collezionismo di parole complicate. E' vero, talvolta mi esprimo in modo arcaico. 2) la mia lotta per smettere e ricominciare a fumare. Si susseguono propositi discordi a ritmo regolare. 3) non rispondere al telefono. quasi mai. Io lo detesto il cellulare. E' poco più di un vezzo. 4) ascoltare per ore la stessa canzone. repeat. Talvolta esco, e quando torno è bello trovare le stesse note di quando sono andato via. I vicini non sempre concordano. 5) coffee's my life, coffee's my wife. Quattro, cinque o sei al giorno please. Passo il testimone a 1)http://protoplas.splinder.com 2)http://www.wonderingaloud.splinder.com 3) http://hippolyta.etz.it/blog 4) http://alaq296.altervista.org/blog/index.htm 5) http://marzia84.altervista.org/pensieri.htm
- Modificato il 12.01.06 - 2:28 pm -

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A New Kanji Has Born
DumboBlog

_/-----------| 01.01.06 - 4:03 pm |-----------\_

Buon 2006. La mia collaborazione con Altro è prossima alla conclusione. Da quest'anno sarà DumboBlog ad ospitare i miei articoli. Giusto il tempo di pubblicare l'ultimo speciale. Se la curiosità vi opprime, questo è il link da seguire. Hasta luego.
- Modificato il 01.01.06 - 4:05 pm -

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