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Appunto 34bis - parte terza
Pierpaolo Pasolini - Petrolio

_/-----------| 31.03.05 - 6:20 pm |-----------\_

Ma non aveva fatto una ventina di passi che una curiosità irresistibile si impadronì di lui: fu un nuovo rapimento che lo travolse come un fuscello: non potè, letteralmente, trattanere una forza che alla cervice lo obbligava a torcersi all'indietro e a gettare alle sue spalle un ultimo sguardo su ciò che gli era impedito guardare. Il rigurgito dei bassi sentimenti - che, evidentemente, non sono superati da quelli alti, ma continuano a coesistere con essi - fu come una legge della natura: ed egli si voltò indietro, un attimo, un solo attimo. La Forza Luminosa era là. Ma non aveva più la faccia di Dio. Aveva la faccia del Diavolo: di tre quarti, col piccolo occhio che guardava scintillante, lo zigomo alto acceso dal suo lurido rossore, il sorriso di mendicante. Subito, a quella vista, come già Lot, il nostro intellettuale si pietrificò. Diventò un pesante masso, e precipitò di piombo giù dal Terzo Cielo. Dei geologi trovarono il masso nella malinconica valletta di un deserto perduto in mezzo ad un altro deserto. Nel mezzo c'era, appunto, la pietra caduta dal cielo: che era divinamente bella, come una conchiglia o la statua di Moore. Tutte le tinte del deserto visto da lontano si concentravano in essa: il rosa paradisiaco, le venature d'un sublime rosso ranciato, l'ocra, il violetto - un violetto indefinibile, simile piuttosto all'indaco luminoso delle sere tropicali quando è appena calato il sole. I geologi caricarono come poterono sulla land rover quel prezioso reperto, e lo portarono nel mondo della civiltà per analizzarlo. Ma non ci riuscirono, e ancora oggi quella pietra resta un puro enigma. L'infinita varietà dei suoi soavi colori corrisponde a un'infinita varietà di materie, ma nessuna di esse è stata realmente individuata, perché ogni minerale presenta caratteri contraddittori, sia in rapporto a se stesso che in rapporto agli altri minerali con cui è amalgamato o composto: non è stato possibile in quella pietra separare ciò che appariva prezioso da ciò che appariva privo di ogni valore o addirittura venefico: non è stato possibile finora neanche definirne l'impossibilità all'analisi e la contraddittorietà assoluta, perché, in concreto, le ricerche, mai sospese, danno sempre dei buoni risultati parziali.
- Modificato il 01.04.05 - 12:21 am -

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_/-----------| 31.03.05 - 4:11 pm |-----------\_

Afterhours

8 aprile 22.30 (apertura ore 21.30) Estragon, Bologna via Calzoni 6H Traversa di via Stalingrado [euro 14,50] - prevendite presso - BOLOGNA Estragon Shop Via Zamboni 53 PISA Galleria del Disco 050-24631
Puoi farti spedire comodamente i biglietti a casa telefonando all'ESTRAGON SHOP al numero 051-241554 X- COME ARRIVARE -X In Treno e Autobus: Prendere la linea n°28 fermata Fiera. Scendere in Via Stalingrado e camminate per 100 metri (verso la periferia) fino a Via Calzoni.

Io ci sarò.


- Modificato il 01.04.05 - 2:45 pm -

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Appunto 34bis - Parte seconda
Pierpaolo Pasolini - Petrolio

_/-----------| 30.03.05 - 11:10 pm |-----------\_

Posseduto da tale Santità reale egli si rese conto che era stata un dono del Diavolo; che la Verità in cui di colpo viveva era stata opera della Menzogna; che il Bene di cui ineffabilmente godeva era prodotto dal Male, che la Rivelazione era avvenuta attraverso i suoi peggiori sentimenti. E sotto questa serie di opposizioni razionali e banali scorreva un'altra serie di opposizioni, non solo non parlabili, ma neppure intuibili, se non come Scherzo o Sottrazione del Cosmo. Il nostro intellettuale lanciò un urlo e cadde per terra. Il Diavolo ne approfittò per aprirgli sui palmi delle mani due lunghe, sanguinose stimmate. Fu portato in delirio (o nel raptus) nel suo lettino; chi ebbe la fortuna di sentirlo parlare in quelle ore potè riferire che si trattava di stilemi di livello supremo, quello dell'Ecclesiaste o dell'Apocalisse, o dei presumibili e perduti testi reali di San Francesco: ma non potè, naturalmente, riferirle o ricostruirle. Durante la notte il corpo del santo fu trasportato altrove. Lì nella luce, gli apparve una luce più forte, che lo chiamava per nome. Per analogia con la Forza Oscura, chiameremo questa nuova presenza Forza Luminosa. Il santo cadde in ginocchio davanti ad essa, perché aveva creduto di poter logicamente dedurre che si trattasse di Dio. - Dio! - [mormorò il santo] - Sì, Lui - [rispose Dio] - Non son degno... - [balbettò il santo; e lo sapeva ben lui il perché] (Dio si mise a ridere amorevolmente. Il santo lo guardò interdetto: era uno scherzo?) - Sì, non son degno - [insistette, pronto a una piena confessione] - Lo so, lo so [fece sempre con benigna allegria il Signore] ma tu credi davvero a questa storia del Diavolo? Ci credi davvero? (lo guardava fisso, dolcemente canzonandolo...) - Come? - [balbettò di nuovo il santo] - Ti pare proprio che il Diavolo possa averti condotto alla Santità, quella vera? In ciò non ci sarebbe nè logica nè mancanza di logica. Il Male non è che un'esperienza transitoria: non sta nè nel principio nè nella fine. Bisogna passarci in mezzo, ecco tutto. Se dunque l'iniziativa non è partita dal Diavolo, che non è che un incidente, da chi è partita? Di chi può essere il disegno di utilizzare te, peccatore tra i più abbietti, per ridefinire la santità? Chi può aver avuto bisogno dei casi estremi, per far cadere l'estremo negativo vivendo fino in fondo l'estremo positivo? - - Tu! - - E' stato uno Scherzo. Il Diavolo non è una persona, ma un semplice aspetto. Io me la son messa sul viso, e ti sono apparso, nella miserabile casa della miserabile città del miserabile mondo, dove vivi. Dovevo usare il peggiore per farlo diventare il migliore, e di una arbitraria contraddizione in termini per far trionfare l'assenza di contraddizioni. Adesso va, torna sulla terra; va a testimoniare tutto questo. C'è un solo patto, che ti pongo... - (Qui la sua letizia si attenuò un poco per dar luogo alla solennità dell'imperscrutabile Volere.) - Dimmi - [disse umilmente il santo] - Nell'allontanarti da qui, devi andare via dritto, senza più voltarti indietro per riguardarmi. - - Lo farò - [disse il santo, con fermezza] Quello di Dio era un congedo, e quindi il santo, dopo essersi prostrato ancora una volta davanti a Lui, si alzò, gli voltò le spalle, e s'incamminò con la testa un po' più bassa, guardando dritto davanti a sé, ben deciso a non voltarsi indietro.
- Modificato il 30.03.05 - 11:13 pm -

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Giustizia

_/-----------| 27.03.05 - 10:14 pm |-----------\_

E' facile garantire la liceità dell'effetto. Ben altro conto è assicurare la consistenza delle cause. Siamo uguali. Ma in quale ambito? Io non la colgo quest'uguaglianza, non la respiro, non la vivo, non mi appartiene. Esistono dei codici, già, di presunta efficacia, che ci suddividono in classi per comodità di rappresentazione. Forse è in questo precetto teorico di appartenenza a una casta che dimora la nostra uguaglianza. E' come il tumultuoso discorso di Legoff, che pure non mi ha distolto dal credere che la storia e la storiografia sorgano per filiazione dall'individuo, piuttosto che dalla massa. Il potere, l'essenza, appartengono alla "eccezioni". Se il nostro incarnato è gleba - borghesia, proletariato - tale rimane, a meno di "eccezioni", cioè a meno di sovvertimenti storici. Solo in questa pressoché ineluttabile immutabilità può allora risiedere l'uguaglianza. E per parallelismo forse anche nei meccanismi tramite i quali sfuggiamo a questo sostrato che ci ripugna, poichè in quanto comunanza di origini e origini sole, esso è di per sè privo di speranza. Questi meccanismi sono quelli propri del desiderio, ovvero quello "giovanile" del sogno e quello "senile" della volontà di potere, cioè della volontà di ergersi a eccezione. Siamo uguali. Per entità numeriche; quantità di denti, arti, occhi. [continua]
- Modificato il 27.03.05 - 10:20 pm -

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Appunto 34bis - Parte prima
Pierpaolo Pasolini - Petrolio

_/-----------| 27.03.05 - 5:47 pm |-----------\_

[...] Egli avrebbe potuto nominare mille modi per raggiungere il potere, rapidi e sicuri: il prestigio letterario, raggiunto sia scrivendo opere letterarie, sia scrivendo opere di sociologia e di saggistica, a cui forse era più portato: prestigio che avrebbe potuto essere coronato, mettiamo, dal Premio Nobel(sarebbe stato facile per il Diavolo aiutarlo in Svezia); oppure avrebbe potuto chiedere di entrare come impiegato in una di quelle grandi aziende, tradizionalmente propense a instradare gli intellettuali verso un lavoro tecnico (ottenendo ottimi risultati): anche in tal caso sarebbe stato molto facile al Diavolo fargli fare, all'interno dell'azienda, una rapida carriera, fino ad affiancarlo direttamente ai padroni nella gestione dell'immensa impresa, addirittura transnazionale; oppure ancora, infine, avrebbe potuto chiedere di fare una carriera apertamente politica, iscrivendosi a un grande partito di potere, magari al più grande: e qui sarebbe stato facilissimo per il Diavolo guidare gli scambi di favori, le combinazioni, che unite alla innata seppure ancora potenziale capacità demagogica del nostro intellettuale di provincia, l'avrebbero potuto condurre fino ai vertici formali e reali del potere: farlo diventare ministro, addirittura Capo del Governo, magari un governo semi-dittatoriale di destra. No, il nostro intellettuale non propose al Diavolo nessuno di questi naturali mezzi per giungere al potere: essi sarebbero stati tutti mistificati e inautentici, e tale loro qualità si sarebbe poi riprodotta nel potere ottenuto attraverso di essi, svalorizzandolo davanti alla sua coscienza. Questo, forse, pensò fulmineamente il nostro intellettuale prima di rispondere. Disse: - Voglio raggiungere il Potere attraverso la Santità. - Perché no - rispose il Diavolo - - tu otterrai il potere attraverso la Santità, va bene! - fece ancora una volta la sua risatina rassicurante, e sparì. Forse il Diavolo, preso, come si dice, di contropiede, si era comportato un po' alla leggera, o forse, chissà, tutto era stato disposto da lui per qualche suo complicato calcolo: fatto sta che fin dal mattino dopo, il nostro intellettuale cominciò la sua nuova vita di santo, e una vera e propria contraddizione in termini fu vissuta, con la massima naturalezza, da lui. [...] Senonchè, invece di esultare di gioia per il futuro di gloria che cominciava ad aprirsi davanti a lui, di colpo un'ombra gli calò sugli occhi, un freddo invernale lo gelò, un'acuta disperazione gli chiuse la gola e gli sciolse le ginocchia. I suoi occhi fissarono terrorizzati il vuoto, carichi di un dolore pieno di struggente senso della verità - e di nobiltà: ché ogni elemento comico era caduto dalla tragedia, ne rimaneva solo lo stile sublime. Per restare alle cose, ciò che lo aveva folgorato era il radicalizzarsi della dissociazione teorica in cui era vissuto preparando la santità. Ecco che di colpo come in una vertigine Fede e Speranza gli riuscirono inconcepibili se prive della Carità dalla quale erano state separate (come se si fosse trattato di Nazismo o di Idealismo!). Il nostro intellettuale fissava palpitante e strabiliato la semplice forma della Verità - di cui ormai era preda - quando in fondo al cortile del convento vide passare il Diavolo che lo guardava ridendo con complicità, quasi facendogli l'occhietto, pieno del suo rossiccio colore di ubriaco. Certo, egli aveva mantenuto la parola: era la Santità che egli gli aveva fatto raggiungere: la Santità, non la finzione della Santità. La Poesia, non la Letteratura.
- Modificato il 27.03.05 - 5:48 pm -

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Lacrime di coccodrillo

_/-----------| 27.03.05 - 3:36 am |-----------\_

Quando ho compreso che gettandomi dal ponte sarei morto - di fronte alla bottega ho avvertito un grande vuoto e la gola mi è quasi implosa Anchise, voltandosi, visse forse la medesima angoscia. Troppo tardi. [esperimenti di deconiugazione verbale]

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Ustioni

_/-----------| 24.03.05 - 9:44 pm |-----------\_

Oggi ho acceso una sigaretta. Sono andato per portarla via dalle labbra, subito dopo la prima boccata, come faccio spesso, quasi con trepidazione e rabbia. Ma la sigaretta è rimasta incollata alla mia bocca, le dita sono scivolata rapidamente verso la punta, rovente, e della cenere ancora rossastra si è incollata alla mia mano sinistra. Non sono riuscito a soffiare via in tempo. Ero davanti ad una biglietteria automatica, qui in stazione. Mi è tornato in mente quel sogno così carico di attesa, e necessità. Ora ho due fori quasi simmetrici, all'altezza della giuntura tra la prima e la seconda falange, tra l'indice e il medio. Tra il giudizio e l'irresponsabità. Adattare il mondo ai colori percepiti è volontà di potenza. Sarebbe splendido assistere a certi distacchi senza sentirsene minimamente partecipe dato che la strada è liberarsi dai desideri per agguantare l'autentica indifferenza al dolore ed esistere - Unicamente - cessando di esistere. Ma io non vi riesco - e mi sento colpevole. Fantasticavo che mi avresti letto Petrolio Ma alla luce del Vero. Nulla più.
- Modificato il 24.03.05 - 10:35 pm -

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TechQuest#2

_/-----------| 24.03.05 - 10:02 am |-----------\_

X Alaq296 : posseggo i Chemical Brothers. allora, vediamo cosa c'è da fare... V) script che fornisca gli ultimi 5 commenti V) script di rinumerazione progressiva id V) md5() per criptare le password V) Ip e Host vengono aggiunti ai commenti - così so chi siete V) quando cancello un post ne cancello anche tutti i commenti - URGENTE V) lo stesso AUTORE/IP può spedire più di 1 commento ogni 20 secondi - GRAVE!!! 1) script di modifica dei commenti (con password) 2) script di anteprima dei commenti 3) inserimento di vari link 4) mysql_close($dbLink); - evitiamo di rallentare il caricamento 5) implementare il JJcode (emoticons) per i commenti V) messa a punto di mail.php
- Modificato il 01.04.05 - 11:57 pm -

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Sharks#4

_/-----------| 23.03.05 - 4:35 pm |-----------\_

Visa&Pat
Squali è giunto alla sua quarta versione.
Nell'ultima veste concorre all'edizione 2005 del Premio Campiello Giovani.
Potete scaricare il racconto in formato pdf dalla home http://elianto84.altervista.org
o direttamente dall'URL http://elianto84.altervista.org/squaliDELTA.pdf

- Modificato il 23.03.05 - 4:38 pm -

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Questioni Tecniche

_/-----------| 22.03.05 - 11:12 am |-----------\_

Ante-Scriptum: Ciao Alaq. Premessa: Danda ha un bellissimo vestito azzurro ed è felice Volontà: stanotte partirà l'implementazione del sistema dei commenti. Inizialmente non sarà possibile inviare commenti che contengano HTML o codice javascript/DHTML/PHP per questioni di sicurezza del database. In un secondo momento metterò a punto un parser che permetta l'inserimento di HTML semplice (tag di formattazione) e blocchi tutto quello che potenzialmente è codice malevolo. Volontà2: campo - invia mail ad Elianto84 - sulla home Volontà3: script di rinumerazione dei post (id progressivo) Necessità: molto caffé. Comunicazioni: venerdì 25-03-05 ore 19.27 stazione di Casalbordino-Pollutri.
- Modificato il 24.03.05 - 12:47 am -

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